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Guide pratiche

ISO 45001 ed esimente 231: come protegge l'azienda e gli amministratori

Una ISO 45001 ben costruita è la base più solida del Modello 231 per la sicurezza. Può contribuire all'efficacia esimente e proteggere l'impresa dalla responsabilità ex art. 25-septies. Vediamo come funziona davvero.

Luca Somma · Lead Auditor ISO 16 giugno 2026 4 min di lettura

Quando in azienda accade un infortunio grave, le conseguenze non ricadono solo sulla persona che ha sbagliato: possono colpire l'azienda stessa come ente. È qui che si incrociano la sicurezza sul lavoro e il D.Lgs 231/2001. Capire questo intreccio significa capire perché una buona ISO 45001 non è solo un attestato di qualità, ma uno scudo per l'impresa e per chi la amministra.

In breve
  • Con l'art. 25-septies del D.Lgs 231, dopo un infortunio grave non risponde solo chi ha sbagliato: può rispondere l'azienda come ente, con sanzioni pecuniarie e interdittive.
  • La ISO 45001 struttura la "parte sicurezza" del Modello 231 ed è presunta conforme all'art. 30 D.Lgs 81/08: è la base tecnica più solida, ma da sola non basta (servono anche Organismo di Vigilanza, sistema disciplinare e flussi informativi).

La responsabilità 231 e la sicurezza sul lavoro

Il D.Lgs 231/2001 ha introdotto la responsabilità amministrativa degli enti (società, associazioni) per alcuni reati commessi nel loro interesse o vantaggio da persone in posizione apicale o da sottoposti. In origine riguardava reati come la corruzione; con il tempo l'elenco si è ampliato.

Con l'art. 25-septies sono entrati tra i "reati presupposto" l'omicidio colposo e le lesioni personali colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08). Tradotto: se in azienda accade un infortunio grave per una violazione delle norme di sicurezza, l'ente può rispondere in proprio.

Le sanzioni per l'ente sono pecuniarie (per quote) e soprattutto interdittive:

Sono misure che, nei casi più seri, possono paralizzare l'impresa.

L'esimente: quando l'ente NON risponde

Gli articoli 6 e 7 del D.Lgs 231 prevedono che l'ente non risponda se prova di aver:

È questa la cosiddetta "esimente": la possibilità per l'ente di non rispondere, a condizione di aver fatto sul serio prevenzione organizzata e documentata.

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Art. 30 del D.Lgs 81/08: il ponte con i sistemi di gestione

L'art. 30 del D.Lgs 81/2008 elenca i requisiti che il MOG deve avere per avere efficacia esimente nella parte sicurezza. Il modello deve assicurare un sistema aziendale per l'adempimento degli obblighi relativi a:

Richiede inoltre un'articolazione di funzioni con competenze e poteri adeguati, un sistema disciplinare e un sistema di controllo e audit sull'attuazione del modello.

Il comma 5 stabilisce un punto decisivo: in sede di prima applicazione, i modelli definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti dell'articolo "per le parti corrispondenti".

Dove entra la ISO 45001

La OHSAS 18001 è stata sostituita dalla ISO 45001: la transizione si è conclusa a marzo 2021. Oggi la ISO 45001 è il riferimento tecnico attuale per i sistemi di gestione della salute e sicurezza, evoluzione diretta dell'OHSAS 18001.

Costruire il sistema sicurezza secondo la ISO 45001 significa quindi dotarsi dell'ossatura tecnico-organizzativa riconosciuta su cui poggia la "parte sicurezza" del Modello 231, con la conformità presunta per le parti corrispondenti. Non è un dettaglio formale: è il modo più diretto e documentabile per dare al modello una base solida e già allineata a quanto chiede l'art. 30.

Attenzione: la ISO 45001 da sola NON è il Modello 231

Questo è il punto che molti fraintendono. La ISO 45001 copre e struttura la parte sicurezza, ma il Modello 231 è più ampio. Richiede anche:

La ISO 45001 è la base più solida e riconosciuta su cui costruire, non l'intero modello. Avere la certificazione senza integrare questi elementi non basta, da sola, a garantire l'esimente.

I vantaggi concreti per l'azienda

Partire dalla ISO 45001 e integrarla nel Modello 231 produce benefici molto concreti:

A questi si aggiungono tutti gli altri benefici della ISO 45001: la riduzione del premio INAIL con il Modello OT23 (fino al 28%), il punteggio premiale nelle gare e qualifiche, meno infortuni e minori costi assicurativi.

Conclusione

Chi ha dipendenti, soprattutto nei settori a maggior rischio (edilizia, manifatturiero, logistica), o partecipa ad appalti, ha tutto l'interesse a partire dalla ISO 45001 come base e poi integrarla nel Modello 231. È l'approccio più solido per proteggere l'azienda e chi la amministra.

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